The Rasmus
07/02/09
Alcatraz, Milano
Dopo una pausa di riflessione, i The Rasmus sono tornati. E l'hanno fatto alla grande. Con il nuovo album, Black Roses, uscito ad ottobre 2008, che vanta la collaborazione di Desmond Child, padrino di successi come I Was Made For Loving You dei Kiss, Angel degli Aerosmith, Poison di Alice Cooper. La band finlandese è nel pieno del tour invernale, che la vedrà suonare in tutta Europa.
Presenti nel quartetto originale (Lauri Ylönen, voce, Pauli Rantasalmi alla chitarra, Aki Hakala alla batteria e Eero Heinonen, bassista e cantante), i The Rasmus aprono la data milanese con Livin In A World Without You, pezzo a cui Ylönen tiene in modo particolare. Non solo perché è rimasto in cima alla classifica dei singoli per diverse settimane, ma soprattutto perché è una ballata intima, personale, che gli ha permesso di superare il momento difficile della separazione amorosa.
Ma il tempo dei ricordi viene spazzato via dalla decisa No Fear, tratta dal precedente album Hide From The Sun, che scatena il pubblico dell'Alcatraz. Ma è solo l'inizio, perché la band sente il calore dei fan e li ricambia con una densa set list, che galleggia tra brani di repertorio e Black Roses, tra pogo e accendini: Justify, l'ultimo singolo uscito a gennaio 2009; la fortunatissima F-F-F-Falling, tratta dal disco del 2001 Into, che si piazzò al primo posto nelle classifiche finlandesi e ricevette il doppio disco di platino; Liquid, brano storico datato '98; Perfect Day, storico pezzo di Lou Reed, suonata esclusivamente voce e chitarra da Ylönen ed Heinonen; First Day Of My Life che porta il pubblico verso l'incandescente finale, nel quale non potevano mancare due chicche come Immortal e Chill per preparare l'esplosione di In The Shadows e l'inizio dei bis.
C'è spazio anche per un siparietto comico: la band invita una fan a cantare con loro e lei improvvisa un disperato annuncio sull'IPhone, appena perso. Il miracolo non avviene, sale una seconda ragazza, che impressiona Ylönen a tal punto da portarlo a chiedere al pubblico se per caso non si tratti di Laura Pausini.
Il siparietto si chiude, la band riprende la scena con la doppietta Sail Away e Guilty: pubblico entusiasta, cellulari a riprendere gli ultimi istanti di un concerto intenso.
Saluti in italiano e alla prossima.
Marcello Marabotti