Alzi la mano chi di voi qualche anno fa non ha mai sentito/ballato/cantato una canzone che si chiamava "In The Shadows", un pezzo che ogni radio suonava e il cui video girava fino allo sfinimento su tutte le reti musicali. Non vedo mani alzate quindi ci ho preso di sicuro: ve la ricordate tutti! Dopo quel fortunato disco, seguito dal più controverso "Hide From The Sun", i Rasmus sono tornati con un nuovo album e sembra abbiano l'intenzione di rimettersi a fare sul serio. Se il disco precedente era stato un mezzo passo falso, la band finlandese, con questo "Black Roses", ha un po' ripreso il sound che li aveva consacrati al grande pubblico.
L'opening track "Livin' In A World Without You" ci riporta subito alle atmosfere classiche della compagine guidata da Lauri Ylonen, mentre con "Ghost Of Love" e "Your Forgiveness" viene difficile non avere un paio di déjà-vu che definirei "ombrosi". Non sono mai stato un fan sfegatato dei Rasmus, ma rimango sempre impressionato da band che, come loro, riescono a trovare il proprio sound e diventano inconfondibili fin dalle prime note. Con la pubblicazione di "Black Roses", i quattro finlandesi aggiungono nulla di nuovo alla loro già ricca discografia, ma sicuramente soddisferanno a pieno tutti i loro fan, soprattutto la "vecchia guardia"; resta da vedere se possano essere in grado, con questo disco, di fare nuovi proseliti della propria musica. 6
Alex De Meo