Sono passati 3 anni dal vostro ultimo album. Siete stati in tour per molto tempo, com'è la vita on the road?
Lauri: E' una vita pazza. Succedono talmente tante cose. Nessun giorno è uguale all'altro. Dopo i concerti ci sono anche le feste subito dopo. E' pieno di tentazioni. E' una vita piacevole, ma anche faticosa e ti fa stancare molto in fretta. Dopo l'ultimo album abbiamo fatto forse troppo, eravamo un po' distrutti e per questo ci siamo concessi un po' più di tempo per realizzare il nuovo album.
Scrivete le vostre nuove canzoni mentre siete in tour?
Eero: Sì, facciamo anche quello. Abbiamo scritto le canzoni dell'ultimo album in tour, mentre stavolta eravamo in pausa prima di scrivere nuove canzoni. Volevamo pensare più precisamente su cosa sarebbe stato basato il nuovo album.
Lauri: E' senza dubbio divertente, quello che puoi fare oggi direttamente con un computer portatile. Non hai per niente bisogno di uno studio di registrazione super attrezzato. Si può lavorare con le nuove idee già nel tourbus, nel backstage dei concerti o in una stanza d'albergo. Abbiamo fatto così e si sente nel nostro nuovo album, perché abbiamo messo parecchie di queste parti fatte con i sintetizzatori delle nostre prime demo. Alcune idee risalgono a 10 anni fa. Ten Black Roses, per esempio. Originariamente la canzone è stata scritta per la chitarra classica ed ora è diventato il ritornello della canzone, ci è voluto il tempo necessario per trovare un posto nella nostra musica. Ma la maggior parte delle canzoni sono state scritte l'anno scorso. Per due settimane e mezzo siamo stati su una piccola isola della Grecia, lì abbiamo avuto la possibilità di scrivere canzoni, ambienti stupendi, sull'orlo delle scogliere, con un tempo fantastico, buon cibo e buon vino.
Avete creato il vostro The Rasmus style. Ci sono altri gruppi a Helsinki che hanno un sound potente come il vostro?
Lauri: E' vero, abbiamo creato il nostro sound e vogliamo mantenerlo. Abbiamo un produttore diverso. Questa volta abbiamo lavorato con Desmond Child e l'unica cosa che ci preoccupava è che potesse cambiare in qualche modo il nostro stile, che potesse "americanizzarci. Ma abbiamo scoperto che è un ammiratore di quei sound scandinavi che abbiamo nella nostra musica. Le ha volute far spiccare persino di più, ed è stato davvero bravo a farlo.
Componi le vostre canzoni con una chitarra acustica. Avete già l'arrangiamento finale quando componete?
Lauri: No, per niente. Questo ci lascia solo liberi per arrivare dove la canzone ci condurrà alla fine. Una canzone Rock, Pop o elettronica. con la chitarra acustica creiamo solo le basi per una buona canzone.
L'arrangiamento finale avviene allora proprio nello studio?
Eero: Sì, andiamo nello studio con le canzoni e proviamo ad arrangiarle. A volte senza batteria, a volte senza basso, poi con i sintetizzatore o con effetti diversi sulla voce.. è molto interessante, è un modo di suonare ma un lavoro creativo.
Cosa c'è di nuovo in Black Roses, o è il conosciuto sound dei The Rasmus alla In The Shadows che ci aspetta?
Eero: E' un tipico album dei The Rasmus. Questa volta di nuovo abbiamo dato grande importanza alle melodie. Semplicemente ci piacciono questi riff di chitarra orecchiabili ed i ritmi chiari. Quelli sono i "vero noi" e non li lasceremo. Ma alcune parti forse hanno un suono un po' più pop, gli arrangiamenti sono più elettronici, ma non più duri ed ruvidi come l'album precedente.
Che tipo di musica ascoltate?
Lauri: Ci piacciono Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Rage against the Machine, Muse o Guns 'N Roses. Abbiamo appena guardato un documentario su Jimi Hendrix, quando ha suonato in Svezia nel 1969. E' bello vedere quegli artisti e puoi ancora imparare da loro.
Aki: Siamo grandi fan dei Metallica. Ci piacciono le loro nuove canzoni. Sembra siano tornati indietro da dove avevano cominciato. Fanno canzoni lunghe con arrangiamenti complicati ed è davvero bello. Hanno ancora energia, anche se nel frattempo siano arrivati quasi ai 50 anni.
Da dove prendete l'ispirazione per le vostre canzoni?
Lauri: Quello varia, può essere uno stato d'animo spontaneo o un'esperienza, un ricordo di tempi passati. Fare un album può essere paragonato ad un diario. Abbiamo già fatto 7 album e con ognuno di loro condividiamo speciali esperienze personali.
Per chi è stata scritta la nuova hit Livin' In A World Without You?
Lauri: Non è stata scritta per nessuno in particolare, ma è una canzone per tutti coloro che hanno dovuto affrontare una situazione tragica ed hanno dovuto conviverci o risolverla. Porta in risalto che tu possa lasciare le brutte cose alle spalle e guardare avanti. In realtà è una canzone molto positiva, anche se sembra negativa.
Le tue canzoni sono autobiografiche?
Lauri: Naturalmente parliamo di molte cose personali nelle nostre canzoni, in modo da poterle presentare in un modo reale sul palco quando suoniamo, ma siamo anche influenzati da ciò che succede intorno a noi. Quello si riflette nelle nostre canzoni allo stesso modo.
Lavorate anche con altri autori?
Lauri: Sì, abbiamo lavorato con Desmond Child al nuovo album. E' un fantastico autore e produttore con grandi vedute. Fin dall'inizio abbiamo avuto le stesse idee. Ci ha insegnato davvero molto. Questo lavoro insieme ci ha dato coraggio per il futuro. Desmond ci ha fatto capire che in realtà siamo solo agli inizi della nostra carriera, perché tutto ciò che ci ha detto ed i consigli che ci ha dato ci ha resi umili ed impazienti allo stesso tempo verso quello che ci aspetta.
Dove vivete quando non siete in studio o in tour?
Aki: Eccetto il nostro chitarrista Pauli che si è trasferito a Singapore viviamo tutti a Helsinki. Vivere là è fantastico ed è una città tranquilla, vicina al Mar Baltico, anche se c'è sempre molto movimento.
Parlando dei finlandesi, sembra che siano quelli che non parlano molto. E' così? E com'è per voi, trovarsi in un tour di interviste e dover sempre rispondere alle stesse domande?
Eero: Sì, è vero, ai finlandesi non piace parlare granché e agli inizi (della nostra carriera) venivamo intervistati decisamente poco. Ma nel frattempo abbiamo imparato e se fossimo così timidi non potremmo esistere del tutto come gruppo.
Lauri: E sappiamo che ci sono molti fan in Germania che vogliono sapere cosa sta accadendo ai The Rasmus.. sicuramente vogliamo dargli queste informazioni. Comunque è sempre divertente essere intervistati, perché devi parlare di cose private, quando vuoi promuovere la tua musica. Ma neanche vogliamo spiegare troppo le canzoni, altrimenti poi perdono i loro segreti, dovrebbero essere sempre conservati.
Qual'è la vostra istruzione come musicisti?
Eero: Agli inizi abbiamo iniziato tutti ad imparare a scuola come suonare i nostri strumenti ma poi siamo andati avanti da soli ed siamo migliorati.
Aki: E' chiaro che hai bisogno delle conoscenze di base della musica, ma alla scuola di musica non impari la personalità, fai le cose che fanno anche tutti gli altri. Non volevo più farlo. Il mio sogno era di suonare in un gruppo e di imparare facendo pratica.
Eero: Suonare in un gruppo non significa solo suonare bene il tuo strumento ma anche sapere come gestire le situazioni ed i rapporti con i tuoi colleghi del gruppo.
In Finlandia non c'è soltanto il rock duro ma anche uno stile di musica speciale: il Tango finlandese. Cosa ne pensate?
Lauri: Siamo cresciuti con lui, quelle sono le nostre Schlager. Le canzoncine che abbiamo ascoltato da piccoli.
Aki: ..anche i The Rasmus hanno qualcosa in comune con il Tango finlandese: questo stato d'animo spesso triste e malinconico che trasmette la musica finlandese. E' nel nostro sangue. Per di più abbiamo trattato il ritmo del tango in una delle nostre canzoni, in: "In My Life".