Perchè voi l'avete richiesto
The Rasmus
Un corvo su un albero di Nopalea, mentre mangia un serpente
Siamo arrivati nel luogo stabilito un giorno dopo la loro esibizione nell'Auditorio National, dove alcune persone della casa discografica ci hanno detto di aspettare un paio di minuti prima di iniziare l'intervista... Così, con il motivo della loro seconda visita in Messico, abbiamo fatto una chiacchierata con Lauri, Pauli, Aki e Eero. E dico una chiacchierata perché è stata così, più di un'intervista, dove abbiamo fatto persino il saluto messicano, ricordando quando hanno ricevuto il fuoco in una cerimonia spirituale fatta nella loro prima visita alle Piramidi di Teotihuacán, cosa che mi ha portato a pensare a questo.
La Finlandia non è mai stata segnalata sulla mappa per i suoi grandi artisti. Beh, e credo fosse solo questo. A partire da alcuni anni fa, molti hanno iniziato a prestare attenzione a questo paese nordico, grazie a gruppi come gli Apocalyptica, ma ora ci sono diversi gruppi che imparano a parlare in finlandese - la lingua della Finlandia - grazie al successo che ha avuto un gruppo composto da 4 ragazzi - che dopo aver trascorso 10 anni lavorando duramente facendo rock e registrando alcuni cd, sono riusciti a diventare più famosi, non solo nel loro paese, ma in quasi tutto il mondo con il loro quinto disco Dead Letters, ed ora sono tornati con il loro nuovo materiale Hide From The Sun, per dimostrare che volano ancora più in alto.
Parlateci un po' di questo album, Hide From The Sun, cosa lo rende diverso dal vostro altro materiale?
Lauri: Ci sono canzoni più... mmm... come posso spiegarlo -lo ha detto proprio come voi lo state leggendo e senza esagerare- più complesse, pensate in modo diverso. Non volevo scrivere come negli album precedenti. Ma è venuto per caso, le canzoni sono venute da sole, e questo è il modo migliore per realizzare una canzone.
Ma tu Lauri, scrivi tutto nel gruppo o hai un sistema per questo?
Eero: A volte Lauri viene con una canzone e noi la ascoltiamo, se è buona la suoniamo, ma quando facciamo il soundcheck improvvisiamo e suoniamo molto, e questo è il modo in cui nascono la maggior parte delle canzoni.
Lauri: È vero - ho avuto le idee migliori nel soundcheck.
Scrivete pensando di realizzare un singolo o con una formula?
Eero: Non pensiamo a come sarà. La maggior parte delle volte se abbiamo un buon riff cerchiamo di scrivere i cori migliori, e trascorriamo molto tempo pensando agli arrangiamenti.
Nonostante siano molti anni che siete insieme come gruppo, siete ancora molto giovani ed avete una lunga strada da fare, state pensando a cosa accadrà al gruppo?
Lauri: Sebbene siamo insieme da 11 anni, crediamo di essere ancora agli inizi. Ci sono così tanti luoghi che non abbiamo visitato e molte cose da scoprire che ci aspettano là fuori. Vogliamo aprirci una strada negli Stati Uniti, far uscire l'album e cose del genere. È la seconda volta che siamo in Messico, e vorremmo suonare in più festival qui... perché... voi avete dei festival, giusto?
Eh... Ehem... -Detto fra noi non sapevo se rispondergli con la verità e dirgli che la maggior parte dei nostri "festival" sono più simili a degli eventi popolari di massa in centri sportivi, o dove gli artisti pop del momento partecipano cantando in playback, all'improvviso ne ho ricordato uno- ne abbiamo uno buono che si chiama Vive Latino, ed infatti anche quello in cui siete stati, di una Radio importante, quest'anno è stato magnifico per loro nello stadio Azteca.
Lauri: Sì, è stato un giorno strano per noi. Abbiamo dovuto spostarci con l'elicottero dalla stadio Azteca all'Auditorio National per arrivare in tempo per lo spettacolo.
Pauli: Vogliamo anche suonare in diversi festival estivi in Europa.
In quali festival volete suonare?
Pauli: Ce ne sono molti nuovi in Europa.
Aki: In Russia, in Slovacchia.
Lauri: In Romania, Scozia, ovunque.
Così sarete in tour per il resto dell'anno?
Pauli: Ancora non lo sappiamo bene, ma fortunatamente faremo anche una pausa.
Sentite la mancanza di casa?
Pauli: Questa vita sta diventando surreale.
Eero: Sono stato più di 40 giorni lontano da casa, ho fatto dei calcoli, ho trascorso più di 100 ore sugli aeroplani.
Pauli: Tutto questo sta diventando troppo folle, ma ti abitui a questo finché non dici: "Che diamine, non importa".
I vostri fan di questo posto non sono fan comuni, sono fan dall'Inferno. Sanno tutto su di voi, non solo sulla musica. È lo stesso in altri luoghi?
Lauri: Abbiamo una base di fan molto varia, come ieri c'erano diversi tipi di persone, cosa che è molto interessante. Questo accade perché la nostra musica è stata trasmessa in diverse radio e l'hanno resa disponibile a tutti. Ma credo che i concerti in America Latina sono stati una grande sorpresa per noi, sono stati impressionanti ed ogni concerto che facciamo sembra essere ogni volta sempre più fantastico e folle. Ieri Pauli stava ancora tremando 5 ore dopo lo spettacolo. Ho ancora molta adrenalina nel mio sangue, non sono riuscito a dormire dopo lo spettacolo. Devo fare di tanto in tanto un grande respiro per tranquillizzarmi un po'.
Hai sentito come se fosse il tuo primo concerto?
Lauri: Sì, ho sentito come se fossi sulle fiamme, potente, come se stessi dominando tutto il posto, in senso buono. Tutte le persone che erano là sembravano felici ed erano in contatto al 100% con noi.
Pauli: (interrompe e prova il suo spagnolo) La cosa più importante qui è che erano "Gente con corazón muy caliente" (= Persone con il cuore caldo).
Questo è il motivo per cui li ho chiamati i fan dall'Inferno, non tutti i gruppi hanno dei fan come questi.
Lauri: Sì, abbiamo molti fan club come il Liquid Tequila, che hanno creato le loro magliette ed i logo per essere in contatto con noi, e fanno molte cose per il gruppo. Sono come dei nostri ambasciatori.
Eero: In Inghilterra, i nostri fan sono più grandi rispetto a quelli del Messico. Ci sono persone qui che hanno lavorato duro per pagarsi un biglietto, e ci sono persino persone che ci hanno seguito ovunque in Europa, e vanno a 25 concerti del tour ed è qualcosa che rispetto molto.
Ma fate anche cose per i vostri fan. C'era qualcuno che non conosceva gruppi come gli HIM e gli Apocalyptica, ed ora, grazie a voi, i vostri fan hanno aperto le loro menti su diverse proposte.
Lauri: Sicuro, ma accade anche il contrario. Ci sono persone che hanno ascoltato per così tanti anni gli Apocalyptica e grazie a quello hanno ascoltato di più la musica finlandese e ci hanno scoperto.
Aki: Ora ci sono persone che imparano la nostra lingua e che amano il nostro paese grazie a noi.
Eero: Vediamo persone che vengono a molti dei nostri concerti e cerchiamo di avvicinarci a loro per farci dei nuovi amici, parliamo con loro, diamo loro qualcosa di più della nostra musica.
Qual'è l'ultimo gruppo o l'ultima canzone che avete ascoltato sul vostro iPod?
Pauli: Nessuna! (ride) No, è vero, ieri sera stavo ascoltando infatti gli HIM.
Eero: L'ultima cosa che ho ascoltato era dei Van Morrison, una canzone di una vecchia colonna sonora.
Aki: La verità è che non ricordo il nome, ma mischiavano diversi generi musicali.
Lauri: Stavo ascoltando un po' di "Make Believe" dei Weezer.
Avete mai pensato di fare un album dal vivo?
Pauli: Ne abbiamo parlato molto, ma non troviamo il tempo ed il luogo.
Dev'essere dura, giusto? Credo che proprio tutti gli elementi devono essere davvero speciali.
Lauri: Esattamente, dev'essere un posto speciale come il Messico, benché avremmo potuto farlo ieri, perché i fan strillavano e cantavano a voce alta, una prova chiara di quanto rumore possano fare 10.000 persone insieme.
Eero: Abbiamo parlato con la casa discografica di fare un video della canzone "Immortal" con materiale dal vivo, concerti, i viaggi e cose del genere.
E speriamo che il prossimo anno voi possiate venire e suonare per più persone ed in più posti...
Eero: Sarebbe bello, non importa se ci sono 20.000, 500 o 5 persone, ci piace sentire le persone. Non è una cosa essenziale suonare solo negli stadi, alcune settimane fa abbiamo suonato in un piccolo locale in Giappone, non più grande di questa stanza, ed è andato in modo magnifico, le vibrazioni e la dedizione dei fan.
Pauli: (interrompe ancora una volta, per darsi un colpo in testa e riportare la mente ai ricordi passati) Ma non possiamo lamentarci di ieri, è stata una cosa davvero emozionante.
È un bel ricordo da conservare?
Tutto il gruppo: Sicuramente per tutta la vita. Qualcosa che non dimenticherai.