Parliamo del vostro 6° album, Hide From The Sun...
E' stato facile mettere insieme il materiale del nuovo album, abbiamo fatto tutto mentre eravamo in tour e sai, suonando dal vivo è fantastico per l'ispirazione. Avevo così tante canzoni pronte. Comunque, la pressione era grande dopo il successo dell'album precedente, nonostante fosse stato facile per noi scrivere del materiale nuovo.
Allora la realizzazione di questo nuovo album non è stata facile, non importa quanto fosse grande l'ispirazione.
No, è molto comune che dopo un grandissimo successo com'è stato Dead Letters ci sia una specie di letargo, una specie di "pausa" mentale...
Cosa vorreste che la gente colombiana sapesse e che prendesse in considerazione ora che state per fare un concerto a Bogotà?
Che stiamo suonando da 11 anni ora, che all'inizio di solito suonavo la batteria ma poi ho finito per cantare, tutto è iniziato come un hobby, e che ancora non riusciamo a capire come possiamo avere così tanti fan. Principalmente, è la tipica storia di un piccolo gruppo di un piccolo paese al quale la fortuna sorride ed alla fine tutto inizia ad andare molto bene.
All'inizio è stato difficile promuovere la vostra musica, riuscire a registrare un album?
Gli studi di registrazione ci hanno sempre aiutato, registravamo le nostre prime demo senza problemi. Ed in Finlandia ci sono molti locali dove puoi suonare. Comunque, abbiamo dovuto lavorare molto per raggiungere il punto in cui siamo oggi.
Com'è stato progredire dalle demo alla promozione dei vostri album, ad appartenere ad un'importante casa discografica?
E' stato difficile. All'inizio senti di avere il controllo dell'intero processo perché nessuno ti dice cosa fare. C'erano anche molto stress e tensione perché inizi a pensare: 'OK, mi guadagnerò da vivere con questo.' Devi lavorare davvero duro per far sì che le cose funzionino bene una volta che lavori per una casa discografica importante, ma la cosa più importante è che puoi pagare l'affitto con la tua musica.
Così è abbastanza chiaro che siete cambiati molto da quando avete iniziato nel 1996...
Sicuramente !! Proprio a causa dell'età che avevamo quando abbiamo iniziato tutto questo, eravamo piuttosto giovani. C'era molta innocenza nel gruppo... Ah !! Ho dimenticato di dirtelo, sono un po' nostalgico parlando di questo perché stiamo già lavorando al nuovo album.
Allora immaginiamo che quando vi sentite nostalgici accade forse per recuperare... o trovare di nuovo quell'innocenza perduta, questo è il motivo per cui ci pensate...
Sì, e questo accade perché forse di tanto in tanto quell'innocenza ritorna, molto forte... Negli ultimi giorni stavo pensando che ho il miglior lavoro al mondo, così la cosa migliore che posso fare per recuperare l'innocenza perduta è quella di divertirmi.
Questo significa che vi divertivate di più in quello che facevate nel passato?
Io ho questa sensazione sì... a volte... ma questo non significa che ora non ci divertiamo. Altrimenti non saremmo in tour, o a registrare degli album, o a girare un video...
Ti piace girare i video?
Dipende dal luogo in cui lo giriamo. Il video di Sail Away è stato filmato in Lettonia, un bellissimo paese pieno di persone gentili, ma non è il mio video preferito... comunque mi diverto a girare i video.
Ritorniamo all'ispirazione... parliamo di Sail Away.
Sail Away è una canzone che parla della morte. La morte fisica. Comunque dipende da colui che l'ascolta interpretarla nel modo in cui desidera.
Quali sono le sensazioni che subentrano quando scrivi e registri un album?
Credo... il dubbio, la fiducia... l'amicizia, delle sensazioni normali, facili da associare per le ascolta. A volte sono dei segreti, delle cose nascoste tra le righe che non sono facili da dire direttamente.
Ci sono dei segreti per gli spettacoli dal vivo? Com'è un concerto dei The Rasmus?
Non ci sono segreti. Inoltre lo spettacolo dal vivo è molto più forte dell'album, forse perché questa è la direzione che vogliamo prendere per il futuro. Lo spettacolo dal vivo è come un fuoco. Pieno di calore, di energia che viene dal palco e si dirige verso il pubblico. E' piuttosto forte, sebbene abbiamo anche canzoni come Sail Away, parti in cui suoniamo in modo acustico ed il fuoco si abbassa un po'. E' pieno di contrasti.
Quando avete suonato al Caracas Pop Festival, che impressione avete avuto del pubblico dell'America Latina?
Pensavamo fosse soltanto l'inizio per noi, ed avevamo ragione. Ora abbiamo 7 concerti in America Latina... non puoi immaginare come siamo eccitati!
E le vostre aspettative per il concerto a Bogotà?
Ho la sensazione che Bogotà ci sorprenderà. Conosciamo molto bene il popolo finlandese, e credimi, la forza e l'energia della gente dell'America Latina è proprio unica.
Quando il tour è finito e dovete riposarvi, cosa fate?
Di solito qualsiasi cosa riguardi la musica. E' l'amore della mia vita. Mi chiudo nel mio studio di registrazione in Finlandia per creare della musica... ma, a parte questo, mi piacciono le immersioni.
Cosa ti danno le immersioni che non riesci a trovare da nessun altra parte?
La pace. Sotto il mare tutto è pacifico. Mi aiuta ad allontanarmi dalla pressione, scappar via dalle cose di tutti i giorni.
C'è qualche canzone di Hide From The Sun che non vedi l'ora di suonare a Bogotà?
Immortal. Credo sarà la canzone più importante dello spettacolo.
Quale bevanda vorresti trovare nel backstage, e dove vorresti andare dopo il concerto?
Mmm... in un posto tranquillo, silenzioso, dove non ci sia troppo rumore e tu puoi parlare senza dover gridare... nel backstage vorrei avere delle birre, quelle 'locali' vanno più che bene.
Ti faremo avere un Petaco (una cassa con almeno 30 birre ognuna) pronto prima e dopo, puoi contarci.
(ride) Magnifico !! Grazie mille. Ma... assicurati che sia 'del luogo'.
Sigarette?
Sì, io fumo, sebbene non sia orgoglioso di dirlo.
Parliamone un po': le piume che porti in testa sono sempre state nere?
All'inizio erano bianche, ed ora sono di solito nere.
Ma hanno lo stesso significato?
Sì.
Che è...
La libertà.